viernes, 11 de julio de 2014

Nuova Rinascente, lo scavo porta alla luce le antiche terme (Italia)

Mosaici raffiguranti figure mitologiche, sirene, pesci e nodi di Salomone; pavimentazioni in marmi policromi; capitelli; iscrizioni. Un intero tratto di città romana, con la strada che l’attraversa lunga 200 metri, è stato scoperto durante gli scavi per la costruzione della nuova Rinascente fra via del Tritone e via Due Macelli: i ritrovamenti abbracciano un’area di quattromila metri quadri e sono già stati fotografati e catalogati dalla sovrintendenza archeologica di Roma. Con tutta probabilità erano delle sontuose terme, allora assai diffuse, in un luogo che doveva essere ricco di acque.
Sempre durante i lavori per la costruzione di questa nuova «shopping mall», infatti, nell’agosto di due anni fa erano già state rinvenute le arcate dell’acquedotto Vergine, uno degli acquedotti più importanti dell’antica Roma. Le arcate - che fanno parte dell’opera la cui costruzione risale ai tempi dell’imperatore Augusto, quando nel 19 a.C. suo genero, il console, Marco Vespasiano Agrippa fece arrivare l’acqua corrente fino al Pincio, al Pantheon e alle sue terme - interessano solo il muro di cinta del palazzo dalla parte interna, la zona del cortile.
Adesso, invece, con i nuovi ritrovamenti delle terme e della strada romana, l’area da preservare si è allargata: se per le arcate si era pensato ad una musealizzazione, in questo caso ci si trova di fronte ad un vero e proprio progetto di conservazione, se sarà possibile rendendo almeno in parte visibile questo antico tratto della nostra città. I ritrovamenti, inoltre, hanno bloccato da ottobre i lavori: 9 mesi durante i quali nel cantiere sono rimasti solo i guardiani, mentre le 350 persone che dovranno essere assunte secondo l’accordo di programma rischiano di aspettare anni.
Ma - secondo indiscrezioni - sembra che la Rinascente, che nonostante la proprietà thailandese ha ancora in mano una parte del pacchetto azionario e la gestione dei lavori, non riesca a mettersi d’accordo con la sovrintendenza sulla conservazione dei reperti. Adesso per preservarli (come in piazza della Moretta) sono stati coperti con un tessuto non tessuto e così sono da mesi. Eppure in questo caso a ostacolare la ripresa dell’attività nel cantiere sembra non sia la sovrintendenza, che anzi avrebbe detto «fate presto», ma la società della Rinascente incaricata della gestione dei lavori che non ha ancora presentato un progetto adeguato alla bellezza delle terme romane.
Quando sono iniziati i lavori la tabella di marcia prevedeva l’inaugurazione del superlussuoso centro commerciale per il 2015: adesso si pensa - se tutto va bene- al 2017 o 2018. I palazzi sono ormai ridotti ad una quinta, mentre all’interno la palazzina del 1923 è ancora in piedi: sarà restaurata ed è desiderata da firme come Ralph Lauren e Prada. L’importo dei lavori è di 38 milioni: nei palazzi saranno ricostruiti sette piani destinati alle griffe, più un ristorante nel roof garden con vista su tutta Roma.

Corriere della Sera: http://roma.corriere.it/notizie/arte_e_cultura/14_giugno_23/nuova-rinascente-scavo-porta-luce-antiche-terme-2fc7bd56-fab0-11e3-a232-b010502f9865.shtml

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