viernes, 30 de mayo de 2014

Il Teatro di Nerone: la perla negata dei Decumani (Italia)

Passeggi per i Decumani di Napoli, lungo la strada dell’Anticaglia; svolti a sinistra per via San Paolo, che scende verso via dei Tribunali, fermandoti presso un portone, uno dei tanti, alla cui sommità si apre una finestra con balconcino piena di panni stesi. Entri, vai in fondo e sali le piccole scalette che trovi di fronte. Tre o quattro piani con porte d’ingresso, mensole decorate con vasi di fiori, siamo in un condominio vero e proprio. Solo che questo condominio ha un cortile un po’ particolare, visto che affacciandoci a una delle finestre che circondano la palazzina troviamo un teatro dell’antica Roma.
Siamo al di sopra del teatro romano di Neapolis, detto anche teatro romano dell’Anticaglia o teatro di Nerone, visto che fu qui che l’imperatore esordì con i suoi certami canori. L’episodio ci viene raccontato da Tacito nei suoi Annales: Nerone costrinse gli spettatori a rimanere nonostante, durante la sua esibizione, fosse scoppiato un violento terremoto. Secondo l’imperatore, difatti, quel terremoto era segno dell’apprezzamento degli dei.
Il teatro risale al I secolo avanti Cristo, ed è costruito su una precedente costruzione greca risalente al IV secolo, non lontano dalla fondazione di Neapolis. Secondo il biografo Svetonio, fu qui che l’imperatore Claudio fece rappresentare le commedie in onore del fratello Germanico, membro della dinastia Giulio-Claudia e console dell’Impero. Il teatro, scoperto e con circa 6mila posti, presenta la tipica forma semicircolare del teatro greco con tre ingressi: due laterali, a ovest ed est, per gli attori, e uno a nord per il pubblico. Tutt’oggi, l’accesso al teatro è consentito tramite una botola di un basso sito in vico Cinquesanti: il proprietario del terraneo aveva ricavato l’accesso agli ambienti sotterranei, che aveva poi adoperato come cantina tramite una botola situata sotto il letto. Il teatro fu scoperto grazie al ritrovamento di frammenti murari in opus latericium, che portarono poi all’esproprio del basso e alla nuova destinazione d’uso. Alla cavea si accede tramite via San Paolo, la strada da noi percorsa per girare questo video. Purtroppo, come si vede, i lavori in corso non consentono di visitare questo lato della struttura, nonostante i lavori effettuati dal Comune dal 2003 al 2007, che hanno consentito l’affioramento della parte ovest della media cavea.
Oggi il teatro è ancora oggetto di lavori di restauro e recupero. In pochi, purtroppo, conoscono la sua posizione e il modo per accedervi, compresi i tanti turisti (italiani e stranieri) che in questi giorni di primavera stanno affollando le strade di Napoli.

Campania su web: http://www.campaniasuweb.it/video/25932-teatro-nerone-perla-negata-decumani

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