sábado, 1 de marzo de 2014

Archeologia: domus romana trovata a Arezzo (Italia)

Importante ritrovamento alla Fortezza Medicea di Arezzo. Durante i lavori di risistemazione dell'edificio storico è stata portata alla luce una domus romana databile intorno al primi decenni del I secolo d.C. I nuovi reperti sono stati presentati dal soprintendente regionale ai beni archeologici Andrea Pessina che ha annunciato il proseguimento dei lavori grazie a un immediato finanziamento di diecimila euro per stabilire con esattezza di cosa si tratti.
Non è escluso infatti che possa trattarsi di un edificio pubblico di dimensioni molto più grandi. La domus, è stato ricordato, è di grandissimo valore per la storia della città e si affianca ad altre scoperte come la chiesa di San Donato in Cremona, risalente all'anno Mille, rivenuta a pochi metri dalla stessa domus il cui restauro è in parte finanziato dal patron di Prada Patrizio Bertelli.
Si tratterebbe di un edificio residenziale di età romana di cui sono stati individuati per ora tre ambienti, due dei quali, parzialmente indagati, conservano resti in posto di intonaco parietale dipinto e piani pavimentali. L'edificio, situato nel settore nord-est del pianoro del poggio di S. Donato, si affacciava sulla valle sottostante prossimo alle ripide pendici di questo lato dell'altura.
Il quadro completo della situazione lo ha fatto Andrea Pessina: "E oramai evidente a tutti che ad Arezzo siano in corso scoperte archeologiche tra le più importanti della Toscana. Il ricordo recente della chiesa e della cripta di San Donato in Cremona adesso è affiancato dal rinvenimento di un edificio residenziale di pregio che è, credo, solo l'inizio. È prematuro pensare a cosa faremo, certo non possiamo non porci il quesito della loro valorizzazione. Intanto, con un contributo della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, si procederà a breve alla prosecuzione dell'indagine archeologica in particolare in direzione sud, al fine di portare in luce integralmente l'edificio di età romana individuato e i suoi preziosi rivestimenti pavimentali, anche al fine di fornire indicazioni nel merito all'amministrazione e procedere alla redazione di un apposito progetto di salvaguardia e valorizzazione del sito, per la futura fruizione anche di questa straordinaria testimonianza dell'antica Arretium conservata sotto la struttura difensiva medicea".
I piani pavimentali rinvenuti sono ascrivibili all'età augustea-giulio claudia (fine I a.C. - decenni iniziali I d.C.), che trovano confronti stringenti tra l'altro con mosaici della villa dell'Ossaia di Cortona. Nel corso degli scavi sono venuti alla luce anche i resti della sepoltura di un guerriero, forse di un cavaliere medievale. La sepoltura, solo parzialmente vista dagli esperti che stanno compiendo gli scavi, è quello di un uomo con una lunga spada di ferro. Secondo i primi accertamenti si tratterebbe di una inumazione databile attorno all'anno mille.
Sopra lo strato di crollo dei pavimenti della domus romana ci sono segni di riusi successivi all'abbandono, tra cui appunto, quelli della sepoltura del "Cavaliere". (ANSAmed).

Source: Ansa Med: http://www.ansamed.info/ansamed/it/notizie/rubriche/cultura/2014/02/27/Archeologia-domus-romana-trovata-Arezzo_10151299.html

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